SUI LUOGHI DEL CANTO – Pasubio 2026
Il fascino e la forza del cantare insieme

Cantare la montagna, cantare le montagne e la loro storia, trasformare l’incontro con luoghi carichi di memoria e con i Maestri che li hanno celebrati in occasione di scambio e di crescita; stabilire relazioni ricche di nuove energie per i cammini dei Cori e dei singoli.
Questo e molto altro, per ciascuno degli oltre quaranta partecipanti, ha rappresentato la trasferta veneta, da Malo al Pasubio, la scorsa settimana.
Nei giorni dal 4 al 6 settembre 2026, infatti, i due cori della sezione CAI di Roma (Coro CAI Roma e Coro Giovani CAI Roma) hanno vissuto giornate intense pensate e volute all’interno di un progetto culturale che si è proposto di trasformare in incontro concreto la suggestione di memorie cantate nei canti del repertorio “di montagna”: incontro con luoghi carichi di storia, di memoria, di silenzio e suggestione, come l’Ossario del Monte Pasubio o il Duomo e il Santuario di Santa Libera a Malo; incontro con chi, come il grande Maestro Bepi De Marzi, al canto e alla musica ha dedicato le sue giornate con passione costante e viva, per trasformare emozioni, memorie e storie in novità di suono e di cuore; incontro con il paese di Malo, legato alla straordinaria capacità di Luigi Meneghello di affrescarlo in modi vivi e indimenticabili: un’immersione nella fedeltà alle radici e alla instancabile capacità di farle risuonare, come si sente nella musica e nell’impegno di maestro di Mario Lanaro, attento responsabile di memorie condivise, instancabile ed entusiasta “accordatore” nell’invito a ciascuno, e soprattutto ai giovani, a non perdere memorie, ma a rinnovarle e farle fiorire in modi nuovi.
La manifestazione, sostenuta dal Centro Nazionale della Coralità del CAI, è stata pensata e voluta dalla nostra Corista Vittoria Maddalena e dal Maestro Mario Lanaro, entrambi legati alla comunità di Malo e alle memorie storiche e musicali delle montagne attorno al Vicentino. Montagne che, nella Grande Guerra, sono state scenari vivi del dolore e dell’assurdità del combattersi tra fratelli, fronteggiandosi a poca distanza, come sui Denti italiano e austriaco del Pasubio. Un incontro tra amanti del cantare insieme, tra ricercatori della musica e dell’armonia tra luoghi, voci, persone e storie, tra instancabili difensori della pace nel nostro presente.
Il successo di questa iniziativa è un incoraggiamento per i nostri Cori a replicarla, con lo stesso spirito, in altri luoghi del canto.
Il grazie, sentito e vero, è per l’accoglienza e la passione della comunità tutta di Malo,dalla famiglia Maddalena al CAI Sezione di Malo e Sezioni Vicentine, dall’Associazione Nazionale Alpini, Sezione di Vicenza – Malo e Monte Pasubio al Comune di Malo con la ProLoco, alla Fondazione 3 Novembre 1918 – Museo Prima Armata Ossario del Pasubio.
Un grazie speciale va poi a Don Giampaolo Barausse per l’estrema generosità nel mettere a disposizione l’Oratorio per i nostri laboratori e al Maestro Mario Lanaro che li ha voluti e organizzati; in ultimo, ma non per importanza, al Maestro Bepi De Marzi con cui abbiamo passato un pomeriggio ricco di conoscenze e consigli preziosi, gestiti e trasmessi con sapienza ed ironia. Ci siamo sentiti abbracciati, ascoltati, guidati e accompagnati con un calore e un affetto che hanno saputo contrastare – come una ventata di fresco dal bosco – la calura di giornate settembrine ancora del tutto estive. Come tutti gli incontri fecondi, ci auguriamo che lo scambio continui in altre occasioni. Ormai Roma e il Vicentino hanno un cuore condiviso, che batte – invece che all’unisono – in armonia.
